giovedì 20 ottobre 2011

NIELSEN: ANCHE IN TEMPO DI CRISI VINCE LA QUALITA' E...... I COUPON

Le abitudini dei consumatori mondiali fotografate dalla Survey Nielsen basata su 25.000 interviste online effettuate in 51 Paesi mostrano come la qualità del prodotto e del pdv vincano anche in momenti di crisi dei consumi.
 
 È il valore, non il prezzo, la prima motivazione per la scelta di un pdv, questa la conclusione della ricerca Nielsen Global Online Shopping and Saving Strategies 2011. Il 61% dei consumatori in Europa, America Latina, Nord America e Asia Pacifico punta alla qualità quando entra in un negozio, mentre il 58% al prezzo basso; altri elementi importanti per oltre la metà degli intervistati sono la posizione comoda del pdv, le promozioni e l'assortimento, soprattutto nei freschi. In Medio Oriente e Africa, invece, a prevalere, anche se di poco, è il prezzo, ricercato dal 59% dei consumatori contro il 54% che preferisce il valore.

Tra chi ama fare scorta di prodotti ci sono i Nord Americani (60%), perché il format predominante è l'ipermercato; mentre  l'Europa si ferma al 37%, il 31% in Italia, l'America Latina, Africa, Medio Oriente e Asia Pacifico invece  prediligono rapide visite per acquistare un prodotto che manca o pochi prodotti essenziali.

La spesa online incontra l'interesse del 52% dei consumatori globali che però richiedono la consegna a domicilio (il 31% degli italiani), mentre il 36% preferiscono ritirare la merce direttamente in negozio (in Italia il 29% dei consumatori).
Ad alzare la media a favore dell'online c'è l'area Asia Pacifico (77%), contro il 20% dei nord americani e il 35% degli europei, che possono contare su una rete più capillare di negozi.

Per combattere l'aumento dei prezzi delle materie prime, quali sono le soluzioni proposte dai clienti? Il 36% acquisterebbe confezioni più grandi a prezzi più bassi per porzione; il 18% confezioni più piccole a prezzi più bassi, il 12% confezioni leggermente più piccole al prezzo attuale.

Elevato l'apprezzamento per i coupon in USA (66%), Cina (67%), Asia Pacifico (55%) e in Italia (50%), e la previsione è che si diffondano ulteriormente grazie alle nuove tecnologie come gli smartphone.

FINDOMESTIC ED IL TAEG "ERRATO"

Da qualche giorno l'agenzia finanziaria Findomestic sta inviando email per pubblicizzare il prestito personale da richiedere online. Ma lo spot ha un Taeg errato. Lo denuncia Altroconsumo che ha segnalato la pratica commerciale scorretta all'Antitrust. Secondo l'Associazione, Findomestic induce il consumatore a prendere decisioni diverse da quelle che avrebbe preso se avesse avuto tutte le informazioni del caso, un Taeg corretto e un'indicazione precisa delle condizioni economiche e contrattuali.

Pagare 84 rate di 256 euro per un capitale di 14.000 euro comporta - scrive Altroconsumo - un tasso effettivo globale del 14% e non del 7,95%, come invece evidenzia il messaggio. Inoltre, si legge che "per le condizioni economiche e contrattuali, ti invitiamo a fare riferimento alle Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori presso tutte le succursali di Findomestic Banca e sul sito Findomestic.

Sul portale, però, le informazioni non ci sono: nemmeno quando si clicca sulla voce "Documenti di trasparenza". Altroconsumo ricorda che sarebbe opportuno che il consumatore avesse prima la possibilità di conoscere l'informativa precontrattuale. Invece l'EBIC, cioè il modulo europeo contenente le informazioni sul credito al consumo (obbligatorio secondo la normativa), non c'è; bisogna però compilare alcuni moduli dettagliati sulla propria anagrafica e sul proprio reddito. A ciò va aggiunta la richiesta di indicare l'Iban del proprio conto corrente senza che si abbia alcuna traccia del contratto e del modulo europeo.

giovedì 13 ottobre 2011

SONY RITIRA I TV BRAVIA

Sony sta ritirando dal mercato 1,6 milioni di televisori Lcd della linea serie Bravia in seguito ad alcuni incidenti legati al surriscaldamento degli apparecchi. Lo riferisce un portavoce del colosso dell'elettronica giapponese.
Il ministero dell'Industria nipponico ha segnalato dieci casi nei quali i televisori hanno emesso fumo e riportato la fusione di alcune componenti, senza causare feriti o incidenti rilevanti. La multinazionale ha di conseguenza iniziato a investigare sul difetto di fabbricazione, che - a quanto si apprende - riguarderebbe una componente interna che causerebbe un eccessivo riscaldamento dei circuiti interni e parziale liquefazione della parte superiore dei televisori.
Da una prima stima emerge che gli apparecchi interessati potrebbero essere 630 mila in Europa, 30 mila in America Latina, 480 mila in Usa e Canada, 190 mila in Giappone e 270 mila nel resto dell'Asia. Si tratta di un nuovo colpo all'immagine della Sony, che proprio oggi è stata costretta a bloccare altri 93 mila account di utenti della Play Station e di altri servizi di svago online dopo che degli hacker si sono nuovamente infiltrati nel sistema appropriandosi dei dati personali dei clienti.
FONTE: SOLE 24 ORE

giovedì 6 ottobre 2011

ADDIO STEVE JOBS, GENIO VISIONARIO

È morto Steve Jobs, il patron e fondatore della Apple e figura di primo piano dell'hi-tech internazionale. Aveva 56 anni ed era da tempo malato di un tumore al pancreas. L'annuncio è stato dato dalla stessa società di informatica. «Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano»: è quanto si legge sulla home page della Apple dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l'anno della nascita e quello della morte: 1955-2011. «Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui - si legge ancora sul sito - hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà sempre il fondamento di Apple». «Nessuna parola - ha datto Tim Cook, amministratore delegato di Apple dopo l'addio di Jobs l'estate scorsa - può adeguatamente esprimere la nostra tristezza per la morte di Steve o la nostra gratitudine per l'opportunità di aver lavorato con lui. Onoreremo la sua memoria dedicandoci a continuare il lavoro che lui amava così tanto».

CORRIERE DELLA SERA

mercoledì 5 ottobre 2011

DDL INTERCETTAZIONI

CARI FOLLOWERS,
Come avete potuto vedere da qualche tempo non pubblico più posts, prima ero in FERIE, ora per protestare contro una decisione illiberale e taglieggiante dell' attuale Governo

Fin quando non si saprà se il DDL INTERCETTAZIONI, nella sua forma seguente, sarà legge o no,  non avrete più il piacere, spero sia un piacere, di leggere il mio Blog
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

A presto, cari