lunedì 7 novembre 2011

ALLARME COLDIRETTI, AGLIO CINESE IGP

L’Unione Europea attribuisce per la prima volta all’aglio cinese di Jinxiang Da Suan il riconoscimento e la tutela comunitaria come prodotto ad Indicazione geografica Protetta (IGP). Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che la Commissione Europea ha pubblicato l’iscrizione nel registro delle Dop e delle Igp della denominazione richiesta dalla Repubblica popolare cinese sulla gazzetta ufficiale comunitaria del primo novembre per questo aglio cinese.  Come noto - sottolinea la Coldiretti - l’Unione Europea ha aperto il proprio registro delle denominazioni ai paesi extracomunitari, nell’ottica di rendere compatibile la sua normativa con le richieste dell’organizzazione mondiale del commercio (WTO) e per mettere le basi per un mutuo riconoscimento delle denominazioni. 

I cinesi sono i piu’ grandi consumatori e produttori di aglio a livello mondiale e la notizia ha creato l’allarme tra i produttori nazionali del gustoso bulbo che è particolarmente apprezzato in Italia con un consumo stimato - sostiene al Coldiretti -  in 50 milioni di chili all’anno in molti piatti della cucina tradizionale, a partire dalla piu’ semplice bruschetta. 

Nel 2010 l’Italia - afferma la Coldiretti - ha importato direttamente dalla Cina quasi 2,5 milioni di chili di aglio ma gli arrivi dal gigante asiatico nei primi sette mesi del 2011 sono aumentati del 18 per cento e soprattutto non tengono conto delle triangolazioni commerciali che spesso si verificano nel commercio del “profumato” condimento. Il gigante asiatico infatti - continua la Coldiretti - è stato spesso al centro di denunce dell’Olaf, ufficio anti-frodi dell’UE, per le operazioni di triangolazione che modificano l’ origine del prodotto cinese, finalizzate a non pagare i dazi, provocando perdite al fisco per milioni di euro e, aggiungiamo, danni ai produttori comunitari di aglio.  

A rischio - continua la Coldiretti - ci sono i tanti agli tradizionali italiani che sono peraltro conosciuti e apprezzati nel mondo ed entrano come condimenti ricercatissimi nelle ricette più rinomate: l'aglio rosso di Sulmona e l'aglio polesano, e ancora l'aglio bianco di Vessalico,l'aglio di Voghiera, l'aglio dell'Ufita, l'aglio di Molino dei Torti, l'aglio di Resia, l'aglio Massese, gli agli rossi di Castelliri, di Nubia, di Procedo, il maremmano e l'aglio di Monticelli sono solo alcuni esempi delle specialità offerte sul territorio nazionale.
Potenzialmente - spiega la Coldiretti - la produzione di aglio cinese che potrebbe essere commercializzata con marchio comunitario IGP è pari a cinque volte il totale della produzione comunitaria. A preoccupare - continua la Coldiretti - è la reazione del consumatore europeo ed italiano, che potrebbe essere tratto in inganno dal marchio comunitario, scambiando il prodotto cinese per un prodotto dell’Unione Europea. 

FONTE: COLDIRETTI

ANNUNCI DI LAVORO FASULLI, MULTA DELL' ANTITRUST

L'Antitrust ha inflitto una multa di 25.000 euro all'impresa individuale Lo Scrigno and Elle Esse Work at home di Prato Tiziana, per pratica commerciale scorretta. La società ha inserito espressioni tipo "Lavoro a domicilio - Offriamo confezionamento cinturini. Ottimi immediati guadagni. 800 913249 gratuita esclusi cellulari" all'interno delle sezioni dedicate alle offerte di lavoro di vari quotidiani. Gli annunci, quindi, risultavano inequivocabilmente rivolti a persone in cerca di lavoro e generavano il convincimento che, chiamando i numeri telefonici indicati, fosse possibile contattare il professionista ricevendo tutte le istruzioni necessarie per una concreta opportunità di lavoro. In realtà, rispondendo all'inserzione, i consumatori non ricevevano un corrispettivo per la manodopera prestata, ma si obbligavano ad acquistare un kit di materiale da assemblare, al prezzo di 22,91 euro per costi di spedizione e di imballaggio e di 46,09 euro alla consegna del pacco, senza che a tale contatto seguisse un rapporto di lavoro continuativo inserito in un'attività di impresa.

Secondo l'Autorità l'omissione dell'effettivo contenuto della proposta e, in via connessa, il suo carattere oneroso di fornitura a pagamento di beni, ha indotto in errore i destinatari, avvicinandoli con un annuncio che propone un'offerta di lavoro inesistente.

venerdì 28 ottobre 2011

HP CI RIPENSA E NON VENDE PIU' LA DIVISIONE PC

HP non venderà la divisione Pc. La decisione, annunciata lo scorso agosto, è stata valutata come troppo dispendiosa e senza valore aggiunto, secondo il parere della CEO Meg Whitman citato dalle agenzie di stampa. Secondo gli analisti infatti vendere la divisione Pc non consentirebbe più alla società di Palo Alto di approfittare delle economie di scala ormai createsi nella supply chain e nel rami IT. I vertici aziendali hanno anche reso noto che per i tablet Hp verrà usato il sistema operativo di Microsoft  e non di Apple.

APPLE IPHONE 4S PROBLEMI CON LA DURATA DELLA BATTERIA

Il THE GUARDIAN riporta che alcuni possessori di Apple IPhone 4S sono stati contattati dal supporto della Apple per risolvere il problema della durata della batteria.
Sembra, sempre secondo questi clienti, che la batteria si scarichi di un 10% ogni ora di stand-by, più generalmente, pare, che la durata media della carica del nuovo Iphone 4S sia di 250 ore in stand-by contro le precedenti 300 del vecchio modello.

Il problema potrebbe essere causato da alcuni contatti difettosi della batteria o di qualche ciclo di funzionamento in bcakground ancora non noto agli ingegneri della Apple, che stanno studiando il problema.
Hanno anche provato a settare un apparecchio senzpa Apps ma il risultato non è cambiato.

Il link del THE GUARDIAN: http://www.guardian.co.uk/technology/2011/oct/28/iphone-4s-battery-apple-engineers

giovedì 27 ottobre 2011

ASSEGNATO A COOP IL PREMIO INTERNAZIONALE GOOD CHICKEN


“Dopo il Premio Good Egg vinto un anno fa per la decisione di vendere solo uova provenienti da allevamenti a terra, all’aperto e biologici coinvolgendo su questa scelta tutti i nostri fornitori, ora viene riconosciuto il nostro impegno per assicurare ai polli a marchio Coop standard adeguati di benessere. E’ per noi un impegno che parte da lontano. Il primo Disciplinare è del 2007”.

Dopo le uova (da un anno sugli scaffali degli oltre 1400 punti vendita Coop si trovano solo uova di galline allevate a terra, all’aperto e biologiche), è la volta delle galline. O meglio del pollo. Ad essere premiati questa volta sono i metodi di allevamento delle carni avicole a marchio Coop. Al “Good Egg”, riconoscimento assegnato appena un anno fa, si aggiunge ora il “Good Chicken”. Giovedì 20 ottobre a Parigi Coop Italia riceverà il riconoscimento assegnato da “Compassion in World Farming”, la maggiore organizzazione internazionale per il benessere degli animali da allevamento.  Coop è la prima catena della grande distribuzione italiana ad ottenere un simile riconoscimento e ne andiamo orgogliosi –sottolinea Vincenzo Tassinari, Presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia.
Ad essere premiato è un impegno che data da lontano. Coop, da tempo è attenta alle esigenze dei consumatori sempre più sensibili all’eticità delle produzioni e considera il tema del benessere animale un importante valore, che si colloca perfettamente nelle nostre politiche a garanzia di qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente.

Già dal 2007 Coop ha coinvolto i propri Fornitori in un progetto di miglioramento delle condizioni di benessere nell’allevamento degli animali da reddito, lanciando il proprio codice etico (dichiarazione di politica aziendale) in tema di benessere animale e i primi disciplinari di produzione, messi a punto coinvolgendo il mondo scientifico e della ricerca, contenenti i requisiti migliorativi e i relativi indicatori in tema di ambienti e strutture di allevamento, densità dei capi e arricchimento ambientale.
 “A Coop Italia va tutto il nostro plauso per la decisione storica di impegnarsi per il miglioramento delle condizioni di vita di quasi 30 milioni di polli ogni anno” dichiara Annamaria Pisapia, Food Business Manager per l’Italia di Compassion in World Farming “si tratta di una decisione che pone Coop ancora una volta all’avanguardia sul tema del benessere animale non solo in Italia, ma anche in Europa”.