lunedì 14 novembre 2011

COLGATE RITIRA IL COLLUTTORIO PERIOGARD PER LA PRESENZA DI BATTERI

La notizia arriva dal vicino Regno Unito: il gruppo Colgate-Palmolive sta ritirando dal mercato (Europa e Australia) il colluttorio ‘Colgate Periogard‘ (e sue diverse denominazioni commerciali in base al Paese in cui è distribuito). Il colluttorio in questione contiene per lo 0,2% clorexidina, un ormai diffuso disinfettante chimico ad azione antisettica ad ampio spettro. In alcuni campioni di colluttorio la clorexidina è risultata contaminata dal batterio Burkholderia, un batterio innocuo per la maggior parte della popolazione, ma pericoloso per chi è affetto da problemi polmonari come la fibrosi cistica o per chi ha un sistema immunitario abbastanza debole.

Il dottor Gerald Heddel, direttore della Medicine and Health Regulatory Agency (MHRA), sottolinea che “nella maggior parte dei casi, nei soggetti sani, non ci dovrebbero essere complicazioni, ma se dovessero presentarsi degli effetti collaterali sospetti, dopo aver utilizzato la sostanza, è preferibile rivolgersi al proprio medico curante”. Nel 20% dei casi questo batterio può portare febbre elevata e improvviso deterioramento polmonare, fino al decesso.

Il colluttorio è stato richiamato in ben 11 Paesi europei tra cui Italia e Spagna (50mila confezioni solo in UK, come riportato dalla stampa inglese e australiana – The Guardian, Telegraph, Herald Sun e SKY News) e in Australia, dopo alcuni casi segnalati di contaminazione. Periogard 0,2% si trova in commercio in Italia anche nei punti vendita al dettaglio, farmacie e parafarmacie senza bisogno di ricetta medica.  I consumatori inglesi in possesso di una o più confezioni sono stati invitati a contattare il numero della Colgate-Palmolive 00800 3213 2132, mentre per l’Italia – dove la notizia ad oggi non è ancora stata diffusa dai principali organi di informazione – non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale, ma si può contattare il numero verde dell’azienda 800-860047 per i dettagli su come restituire il prodotto (che non deve essere assolutamente gettato o diffuso nell’ambiente)

venerdì 11 novembre 2011

OLYMPUS VERSO LA SOSPENSIONE DELLE QUOTAZIONI

MICHAEL WOODFORD
Olympus verso il delisting. La società giapponese ha dichiarato di non essere in grado di pubblicare risultati finanziari per il trimestre che si è concluso a settembre. Un annuncio che potrebbe spingere la Borsa di competenza a porre l' azienda sotto sorveglianza e a sospendere le quotazioni.

"Crediamo di non potere annunciare i risultati alla data del 14 novembre", ha scritto il gruppo in una comunicazione agli azionisti, spiegando che non riuscirebbero a correggere in tempo i bilanci degli anni precedenti, distorti dall'occultamento delle perdite recentemente emerse. E nel frattempo i titoli del gruppo sono rimasti bloccati per tutto il giorno al livello più basso consentito senza riuscire a fare prezzo per l'assenza di compratori: le azioni hanno così perso altri 100 yen (-17,1%) per completare la sessione a 484 yen. Da metà ottobre, quando il gruppo ha rivelato di aver pagato agli advisor una parcella da 687 milioni di dollari per un acquisizione, Olympus ha perso oltre 6,4 miliardi in capitalizzazione. Cedendo oltre l'80%.

A far emergere lo scandalo era stata la cacciata del presidente Michael Woodford che denunciò la frode. E adesso dirigenti e ed ex dirigenti del gruppo rischiano fino a 10 anni di carcere se le indagini in corso dimostrassero che veramente la società ha nascosto decenni di perdite falsificando i bilanci.

ANTA A SPECCHIO PERICOLOSA, IKEA RITIRA DAL MERCATO L'ARMADIO PAX

 Comunicato Aziendale presente sul sito del produttore:


IKEA invita i clienti che hanno acquistato un guardaroba PAX con anta a specchio AURLAND prodotta dal fornitore N. 12650 a contattare immediatamente il Servizio Clienti. 

IKEA ha ricevuto segnalazioni relative al distacco e alla caduta dello specchio dell’anta che, rompendosi, produce frammenti taglienti. Lo specchio è pesante e può rappresentare un pericolo per gli utenti.
L’anta a specchio PAX AURLAND viene prodotta dallo stesso fornitore dell’altra anta a specchio interessata dallo stesso problema, ELGÅ FENSTAD. Indagini parallele hanno evidenziato problemi simili nelle ante a specchio PAX AURLAND prodotte nelle date 1039 – 1048 (aass – ANNO e SETTIMANA). Il nome del prodotto, PAX AURLAND, la data di produzione e il numero del fornitore sono stampati nella parte posteriore dell’anta a specchio, sul bordo inferiore ( come da immagine allegata).

IKEA invita pertanto i clienti che hanno acquistato un’anta a specchio PAX AURLAND prodotta dal fornitore N. 12650 a contattare il Servizio Clienti al numero verde a loro dedicato 800.92.46.46, dalle 9 alle 20, da lunedì a sabato



mercoledì 9 novembre 2011

CRISI, SI ALLUNGA IL TEMPO MEDIO PER FARE LA SPESA

La crisi allunga il tempo trascorso a fare la spesa degli italiani che tagliano gli acquisti di istinto e prestano piu’ attenzione ai prodotti che mettono nel carrello. E’ quanto emerge da un sondaggio Coldiretti/Swg dal quale si evidenzia che dopo anni si inverte la tendenza e aumenta il tempo dedicato dalla maggioranza degli italiani (55 per cento) a fare la spesa, nei confronti della quale ben il 72 per cento dichiara di prestare una maggiore cura rispetto al passato. 

Gli studi peraltro confermano - sottolinea la Coldiretti - che dedicare piu' tempo alla spesa consente risparmi notevoli. L’infedeltà al negozio o al supermarket premia perchè il prezzo della stessa marca e confezione di spaghetti arriva a triplicare da un negozio all’altro, quello di yogurt e birra, del tutto identici, quasi raddoppia, mentre la stessa confezione di latte cresce del 50 per cento, secondo lo studio sulla dispersione dei prezzi al consumo realizzato da Giovanni Anania e Rosanna Nisticò e pubblicato in un working paper del Gruppo 2013 promosso dalla Coldiretti. La rilevazione dei prezzi di 14 prodotti alimentari di marca in commercio in differenti punti vendita,  effettuata dallo studio evidenzia infatti - riferisce la Coldiretti - una forte variabilità, con il prezzo massimo che è pari a circa il doppio di quello minimo per ben sette delle referenze analizzate e arriva a triplicare nel caso degli spaghetti. In altre parole - precisa la Coldiretti - si può arrivare a dimezzare la spesa senza rinunciare alla qualità o alle proprie preferenze specifiche facendo una scelta oculata dei punti vendita, anche se questo comporta in realtà disponibilità di tempo e una buona dose di tenacia per fare la spola tra i diversi negozi. 

In Italia la tavola è - sottolinea la Coldiretti - una componente importante della spesa familiare con un valore per famiglia che è stato di 467 euro al mese nel 2010, pari al 19 per cento, ed è per questo che nel tempo della crisi aumenta la necessità di fare acquisti piu’ convenienti per cercare di ridurre il peso sul budget familiare. Il tempo necessario a fare la spesa aumenta perché secondo l’indagine della Coldiretti ben il 61 per cento degli italiani confronta con più attenzione i prezzi e il 59 per cento guarda alle offerte 3 x 2, ma è interessante verificare anche che ben il 43 per cento si accerta della qualità dei prodotti e una percentuale analoga verifica la provenienza. A destare attenzione è dunque - sostiene la Coldiretti - la necessità di risparmiare, ma anche la preoccupazione per la riduzione della qualità dei cibi messi in vendita dalle imprese tentate dal contenimento dei costi nelle materie prime utilizzate. 

A differenza di quanto accade per altri prodotti non si riducono gli acquisti di cibo, ma si cerca - sostiene la Coldiretti - il miglior rapporto prezzo/qualità per l’alimentazione aumentando il tempo trascorso davanti alla vastità dell’offerta alimentare sugli scaffali. Non è un caso, infatti, che solo il 16 per cento degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti alimentari, una percentuale superiore solo alle spese per i figli (9 per cento). La consapevolezza dell’importanza dell’alimentazione è evidente, se confrontata ad altri beni di consumo come - conclude la Coldiretti - l’abbigliamento, per il quale ha ridotto la spesa il 51 per cento, o le vacanze (50 per cento) o, ancora, i beni tecnologici (34 per cento). 

FONTE COLDIRETTI

lunedì 7 novembre 2011

TRONY PAGHERA' 110 MILA EURO AL COMUNE DI ROMA

Trony pagherà 110 mila euro come risarcimento al Comune di Roma per l' ingorgo creato il 27 Ottobre dall' apertura del megastore con super sconti nella zona di Ponte Milvio. Al termine di un incontro con i rappresentanti dell'azienda e con i commercianti della zona, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha mostrato la lettera con cui «Trony stanzia 110 mila euro come risarcimento per quanto accaduto nella famosa giornata di apertura».